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   Bici a scatto fisso
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Qualche caratteristica delle bici a scatto fisso, in un panorama che varia dalla pista all'uso urbano.
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Dimensioni e geometrie:
identiche a quelle da strada se vuoi usarla su strada. Su pista le cose un po' cambiano, movimento centrale più alto per non toccare sulle paraboliche a bassa velocità, pedivelle più corte (per non toccare e per agevolare le cadenze più alte), geometrie più "reattive" (piantone più verticale, rake forcella più piccolo, serie sterzo più "sensibile").
Se vuoi una fissa da passeggio/per andare a prendere il pane in tranquillità, orientati su misure adatte a te, magari prediligendo un vecchio telaio con il piantone più inclinato di un telaio da corsa (vecchie bici da uomo insomma, si trovano molto facilmente!).
Se ti piace filar via bene anche in città, scegli un telaio da corsa!
Dipende insomma dall'uso che vuoi farne!

Telaio e forcellini:
dopo quanto detto sopra, è necessario (o quasi) che il telaio abbia i forcellini posteriori orizzontali (i vecchi Campagnolo 1010 per i più tecnici, quelli delle bici da corsa fino a fine anni '80 per i meno tecnici). Ciò è importante per tensionare correttamente la catena, che non deve essere "lasca", ma nemmeno troppo tesa. I moderni forcellini verticali non permettono uno scorrimento in avanti o indietro della ruota in fase di posizionamento. Si possono fissare con un mozzo eccentrico, con le mezze maglie e con un po' di :cù.
Sinceramente un telaio in acciaio è economico e piuttosto facile da reperire.
Se avete una fortuna immensa vi capiterà un telaio da pista della vostra misura (sì, e a pochi soldi pure :mrgreen:), che ha i forcellini aperti dietro.
Se volete fare i bulloni con gli amici un po' ingenui invece vi prendete un telaio di una vecchia bici con freni a bacchetta, che ha i forcellini pure aperti dietro, e la spacciate per una da pista. 99 su 100 ci cascheranno :mrgreen:

Il mozzo posteriore:
E' necessario sia filettato per avvitarci il pignone posteriore. Occhio a non beccarvi un mozzo con filetto francese (34.7 x non ricordo cosa...), accetta solo pignoni fissi a filetto francese. Normalmente ci sono quelli a filetto italiano o inglese, che sono compatibili fra loro (pochi centesimi di mm di differenza, uno ha il diamentro in mm, l'altro in pollici).
Ci sono due tipi, essenzialmente, di mozzi filettati:
-mozzi da strada. Hanno un filetto largo un paio di cm ad occhio, erano fatti per le ruote libere a filetto (sulle bdc dopo il 1950 da 5 a 7, ma anche 8 pignoni). Di solito hanno lo sgancio rapido e la ruota è campanata in maniera da avere le flange non centrate rispetto all'asse.
-mozzi da pista. Hanno una doppia filettatura, una "normale" per il pignone fissa, una di pochi mm più piccola in diametro e con filetto inverso (si avvita in senso antiorario anzichè orario come al solito) per metterci una ghiera. Questa ghiera fa sì che il pignone resti sempre avvitato, anche nelle contropedalate più energiche. Le flange sono centrate rispetto all'asse.

Il mozzo da strada ha sempre il rischio che si sviti il pignone, anche se ben avvitato è una cosa improbabile. Si può sfruttare il principio del "controdado", avvitandoci una ghiera. Allo scopo si possono usare le vecchie ghiere di fissaggio del movimento centrale a calotte e cuscinette a sfere (deve essere di passo inglese).
Per la rispaziatura (NECESSARIA!) del mozzo si veda il paragrafo linea-catena.

Esistono poi i mozzi flip-flop, chiamati così perchè si può togliere la ruota, girarla e ottenere un cambio di rapporto (o ruota libera/scatto fisso).

Questi mozzi sono filettati da ambo le parti e veniva usati ai tempi dei pionieri della bici (anni 20-30). Questi ciclisti avevano un pignone su entrambi i lati e per cambiare rapporto si fermavano e giravano la ruota (ma questa è un'altra storia, che ha fatto nascere la Campagnolo).

I mozzi flip-flop possono essere predisposti per montare da un lato un pignone fisso e dall'altra una ruota libera, oppure due pignoni fissi (in questo caso si può ancora montare una ruota libera).

La linea catena:
E' il tasto dolente nel montarsi una fissa artigianalmente. La linea catena deve essere perfetta per un buon funzionamento della bici, evitando rumori/usure. La catena deve essere perciò parallela all'asse della bici.

Di solito bici con mozzo e guarnitura+movimento da pista dà già una buona linea catena.
Se si va ad usare un mozzo da strada e una guarnitura da strada, sarà necessario agire sulla spaziatura del mozzo posteriore per ottenere la linea catena ottimale.

A quel punto sarà necessario anche ricampanare la ruota affinchè il cerchio rimanga sempre al centro dell'asse posteriore!

I rapporti:
Il discorso è del tutto analogo a quello delle geometrie, dipendono dall'uso che se ne fa.
Su pista cambiano da specialità a specialità, ma non sono poi lunghissimi come uno tenderebbe a credere. Per esempio nella velocità sono del tipo 52-15 (e un range intorno a questo rapporto, dopotutto nemmeno troppo vasto), variando a piacere corona e pignone per trovare quello perfetto (in pista si usano di solito corone da 46/47 denti fino a 52: le più classiche sono la 48, la 50 e la 52; i pignoni possono "storicamente" variare da 12 a 16).
Da citare la specialità degli stayer (mezzofondo dietro moto), che usavano rapporti lunghissimi a causa delle elevate velocità in scia: si usavano corone da 60 a 70 denti (rarissime!).
Nel record dell'ora si sono usati rapporti dal 53-12 al 53-15 grossomodo, sfruttando gli equivalenti intermedi, spesso abbinati anche a corone fra i 55 e i 59 denti (ovviamente con pignoni "grandi").

Su strada il rapporto dipende dalle esigenze (tipo di uso) e dalle gambe (cadenza preferita) di ognuno.
Se si usa il fisso per la preparazione invernale, di solito si fa ricorso a rapporti corti. Di solito si usava la corona da 42 (corona piccola della guarnitura classica 52-42) con pignoni da 16 a 19 denti (indicativamente!).
Se si usa il fisso per andare in giro, per farsi le scampagnate o uscite più serie il rapporto varia di molto.
Personalmente ho usato a lungo il 52-20 in città, molto pratico perchè facile da rilanciare e da utilizzare nelle partenze da fermo, ma che si può spingere fino a 35 all'ora senza andare fuori giri.
Ultimamente ho usato il 53-18, che non è durissimo da rilanciare e si viaggia bene nelle uscite in pianura a 32-33 all'ora, arrivando a 40 senza girare a vuoto.

Catena, pignone, corona:
C'è da fare attenzione che catena, pignoni e corone siano compatibili fra loro. In pista si usa tradizionalmente una catena più larga, da 1/8". Se provate a mettere una catena da strada (3/32") su un pignone fisso da pista, non ci riuscirete, men che meno su una corona!
Esistono tuttavia pignoni fissi da 3/32", per poter fare il fisso sulla bici da corsa (allenamento invernale, vedi sopra). Oggi la pratica è un po' in disuso, in quanto le moderne catene 9-10v sono ancor più strette.
Bisogna insomma far attenzione ad avere questi tre componenti adatti alla stessa "laghezza".

Compatibilità: si può montare una catena da 1/8" di pollice su una corona o un pignone (magari non entrambi, eh!) da 3/32" in casi eccezionali/temporanei: la catena ballerà un po', ma gira... Ovviamente è una situazione di emergenza, da non praticare come la regola!

Piccola nota storica: un tempo si usavano catene ancor più larghe, da 3/16", chiamato "skip tooth" in inglese, in quanto corone e pignoni avevano un dente sì e uno no (tanto erano belli robusti!), cioè uno ogni pollice invece di uno ogni mezzo pollice. Ma stiamo parlando di un'epoca in cui la maggioranza di noi non era nemmeno nata! :mrgreen:

I freni:
La bici da pista ha la particolarità di non avere i freni: sul velodromo si gira tutti nello stesso verso, non ci sono ostacoli e non ci sono (dovrebbero essere) imperfezioni sul fondo. Per rallentare e frenare si sfrutta lo scatto fisso.

Su strada c'è chi usa tutti e due i freni, chi solo quello anteriore (tanto dietro c'è lo scatto fisso!), chi solo lo scatto fisso.
Usare solo lo scatto fisso come freno è possibile, non si ha lo stesso spazio di frenata tuttavia ed è necessario impare a frenare con alcune tecniche particolari (indispensabile avere attacchi rapidi o gabbiette: con i pedali liberi è quasi impossibile!).

Piccola nota legale: per il codice della strada la bici deve avere un impianto frenante su ogni ruota. La fissa con freno anteriore è legale, la fissa senza freni no (come le bici senza campanello, catediottri su raggi e pedali :mrgreen:)

 
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