Quanta carne al fuoco - Pagina 4 - Bici da corsa | BDC-forum.it
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Principianti Tutte le domande di chi inizia ad andare in bici da corsa.
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Vecchio 20-08-2017, 07:29:41   #37
ciclo_beibo
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Bici: di quelle che devi pedalare
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ciclo_beibo Angelicociclo_beibo Angelicociclo_beibo Angelicociclo_beibo Angelicociclo_beibo Angelicociclo_beibo Angelicociclo_beibo Angelicociclo_beibo Angelicociclo_beibo Angelicociclo_beibo Angelicociclo_beibo Angelico
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Originalmente inviato da davidenegro Visualizza messaggio
Ciao a tutti

Prendo spunto da un nostro amico del forum, yuk, il quale ha risposto ad un posto in maniera molto interessante e molto istruttiva non che costruttiva aprendo però infiniti orizzonti.

Si pensa e parla sempre molto, forse troppo (io per primo), al MEZZO con il quale pedaliamo, sempre alla ricerca di telai nuovi e più performanti e leggeri, ruote gruppi selle e quant'altro. Leggo invece se le poco, è sicuramente è una mia lacuna, su allenamento, alimentazione... insomma tutto quello che rivolgenlattenzione sull'atleta.

Mentre scrivo questo post mi chiedo innanzitutto se sia la sezione giusta, ma la quantità di questioni di cui tenere conto è talmente voglia e basta che sarebbe difficile e contestualizzarla in una sezione differente (magari i moderatori saranno più capace di me in questo) .

Poi ci sono i libri, quelli sull'alimentazione ad esempio, poi ci sono gli integratori, tutto sembra studiato sia per gli atleti che per coloro che per passione cercano di emularli e non si riesce mai a capire (almeno io) cosa sia effettivamente necessario e cosa sia invece superfluo. Per esempio domande del tipo: è proprio necessario che prenda quell'integratore o quell'altro? Quando prenderli? Quali prendere?

Poi ci sono le questioni legate all'allenamento, le pulsazioni, le soglie di affaticamento, i watt e il misuratore di potenza....

Insomma, io sono soltanto un novellino che è riuscito a comprarsi con un po' di fatica la bicicletta dei suoi sogni, e che ora cerca di trarne il massimo del profitto limitatamente al tempo che può dedicare a questo meraviglioso sport…

Ma siccome sono solo un novellino tutte queste informazioni, tutti questi altri discorsi che orbitano intorno al pianeta bici da corsa, diventano davvero una distesa infinita dalla quale non so neanche da dove cominciare.

Mi rendo conto che questo posto sia un po' generico ma, come detto precedentemente, il discorso è talmente vasto che e difficile focalizzare su un argomento solo.

Mi piacerebbe quindi che diceste la vostra aiutandomi magari a indirizzare meglio la mia attenzione, focalizzare la da un punto di partenza corretto per poi sviluppare un discorso omogeneo e con un filo logico

Grazie a tutti coloro che vorranno intervenire.

Davide
È un post interessante altresì generico. Puoi raccogliere informazioni dai molti che postano qui le loro esperienze, sia nella sezione alimentazione, sia in quella dedicata a strumenti di allenamento e metodologie.

Se leggessi quelle...staresti a posto. Però ci vuole tempo per capire, ed integrarsi in questo forum, e ancora di più nel mondo del ciclismo. La strada, non solo sull'asfalto, può essere complicata, ma poi arrivi, come me, a capire cosa vuoi.

Io, dopo 9 anni e più di bdc, ho messo su esperienza, km, dislivello e molta gioia. Ho fatto gf, giri lunghi e pazzeschi, preso neve, grandine, sole a più di 40 gradi, rischiato la pelle N^12 volte, cambiato bici 4 volte, e fatto pure due figli (non in bici però, ma tra un paio allenamenti).

Partito con la prima bici nel 2009, quando abitavo in Olanda, facevo 1000 km al mese, nel piatto mondo del Nord. ero stra felice. Leggevo qui di ascese sullo Stelvio e credevo fossero tutti matti. Dopo 3 anni ho fatto la MDD... Poi l'anno successivo ho preso un PM ed un preparatore, ho fatto 4 GF, di cui 3 in Italia. Mi divertivo un casino. Poi ho continuato, allernandomi da me, fino ad oggi. Faccio meno GF, forse le riduco a zero nei prossimi anni, non guardo i pro, mangio come un maiale, esco 4 volte a settimana e vivo in un paese bellissimo dove il fatto di uscire in bici mi ricarica la testa ed il cuore.

Come vedi il mio è un percorso, sia mentale che fisico perché ovviamente sono migliorato tantissimo in bici, ma so anche gestirmi meglio, con esperienza, mangiare quello che serve e quando serve, scegliere abbigliamento necessario, ecc ecc, e godermi i momenti. Trovo i miei obiettivi, se mai sono obiettivi, meglio soddisfazioni, in cose che per altri non sono nulla. Non importa.

Ora vado, che devo uscire in bici, ho un paio di salite dove mi vado a divertire.
Bici Scott

__________________

Dove vai? - A portare a spasso il bambino che e' in me
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Vecchio 20-08-2017, 08:08:41   #38
drago.andre71
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drago.andre71 non giudicato
Quoto quanto detto da peppe59...in buona sostanza devi fare esperienza e pedalare, in tutti le condizioni possibili, seguire un metodo di allenamento aiuta, ma dobbiamo anche considerare alcune cose...per i prof è il loro lavoro e partono da una base fisica di un certo livello e magari sono pure giovani.

Oggi la maggior parte di noi deve far combaciare la propria passione per la bici con una vita oltre la bici, una base fisica spesso non esattamente simil prof. e magari anche un'età sportivamente parlando avanzata.

In tutto questo seguire con costanza una corretta alimentazione ed un metodo di allenamento aiuta molto anzi moltissimo ma compatibilmente con il quadro generale.

Poi ognuno di noi imparerà con il metodo empirico dell'esperienza cosa fà per noi e cosa no,

Nel mio piccolo ho notato ad esempio che se la sera prima non mangio una bella pastasciutta la mattina dopo ho le gambe molli, Oppure che sò se mangio un tipo di barretta questa si pianta sullo stomaco magari una differente la reggo...
Ma tutto questo un libro non lo dice, non può dirlo, lo farà l'esperienza.

Anch'io ho letto il libro di Cassani, fornisce molti spunti interessanti ma con il tempo (poco) a dspsisizione ma mi viene l'orticaria a pensare di doiver seguire il metodo tabelle e allenamento, non sono per il mio carattere...
Gli strumenti oggi tanto in voga sono utili strumenti ma tali sono anche qui con l'esperienza si impara a "sentire" il proprio corpo e a capire quando si è al limite...

con tutto questo non sto dicendo che il metodo non serva anzi...ma anch'esso deve essere rapportato alle nostre reali possibilità
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Vecchio 20-08-2017, 08:36:42   #39
dagos
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dagos Angelicodagos Angelicodagos Angelicodagos Angelicodagos Angelicodagos Angelicodagos Angelicodagos Angelicodagos Angelicodagos Angelicodagos Angelico
Il punto cruciale è : che ciclista voglio essere !!
Definito quello... c'è un mondo assai vasto che spazia dalla preparazione mirata alle proprie caratteristiche fisiologiche... alimentazione... tempo da dedicare etc etc etc
Purtroppo o per fortuna esistono dei limiti, i pro sono lì a dimostrarlo, ma se nasce il tarlo della sfida con sè stessi... è fatta
__________________
Ogni essere umano è una copia identica solo di se stesso.
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Vecchio 20-08-2017, 09:30:36   #40
Nirone77
via col vento
 
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Nirone77 Nirone77 Nirone77 Nirone77 Nirone77 Nirone77 Nirone77 Nirone77 Nirone77 Nirone77 Nirone77
A proposito di mettere "poca" carne sul fuoco voglio aggiungere come spunto il discorso psicologico.
Non siamo macchine e se una tabella mi dice quel giorno di fare un certo tipo di allenamento ma la mia mente per 3000 motivi dice NO che faccio?
Assecondare il proprio corpo è un'arte...e come accennato da molti sui libri questo non si impara.
Senza contare che leggere fornisce inevitabilmente un forte condizionamento, ma quello dipende da noi e dalla nostra capacità di non entrare in quei discorsi con tutte le scarpe; un certo distacco non fa mai male.
Poi ovvio che ci sono delle basi del tutto generali legate al metabolismo ed al sistema cardio circolatorio/respiratorio comuni a tutti, altrimenti passa il concetto che è il caos, questo no.
Ecco, io forse di questo avrei più bisogno: di alcune basi solide su che cosa succede ad un organismo quando dai battiti a riposo arriva alla Fmax.
Vi garantisco che di persone veramente ferrate in questi argomenti (nonostante sembrino degli argomenti triti e ritriti/assodati) ce ne sono poche.
Anche nel mio campo è pieno di colleghi che purtroppo hanno studiato tanto ma il vero succo della questione non lo capiranno mai...non è per presunzione, ma è così.
Idem nella scienza dello sport.
Se poi subentra la variabile "aiutini"...apriti cielo ma per fortuna non è di questo che quì vogliamo parlare.
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Vecchio 20-08-2017, 09:33:49   #41
davidenegro
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davidenegro Luminosodavidenegro Luminosodavidenegro Luminosodavidenegro Luminosodavidenegro Luminosodavidenegro Luminoso
Grazie a tutti per è vostre risposte ed esperienze! Vorrei rispondervi uno a uno ma diventerebbe difficile e allora cerco di fare un sunto delle cose.

Leggendo i post sembrano esserci due categorie: quelli che vanno "a braccio" e quelli che invece seguono un programma molto intensivo e rigido (e impegnativo in termini di tempo) sia per quanto riguarda l'allenamento che l'alimentazione.

Io mi chiedo: c'è una via di mezzo?

È vero che per fare un certo percorso bisogna allenarsi almeno 4-5 volte a settimana. Ma se posso uscire solo 3 volte la settimana, c'è un modo per far sì che queste sole 3 volte mi fruttino qualcosa in più del semplice uscire per accumulare km? Rifacendomi a quanto diceva Cancello, è possibile che quelle 3 uscite, se fatte in maniera "ragionata", mi portino ad ottenere non dico il 100% (perché per quello ci vuole un allenamento con la a maiuscola) ma almeno all'80%, anziché arrivare solo al 60% con il "fai da te"?
Non so se Sono riuscito a spiegarmi bene....
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Vecchio 20-08-2017, 09:35:59   #42
davidenegro
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Originalmente inviato da Cancello del Roero Visualizza messaggio
C'è quello di Cassani che per uno che non sa nulla può essere un buon inizio e ti da un'infarinatura
ttps://www.ibs.it/quelli-che-pedalan...oCsskQAvD_BwE#

Poi c'è la bibbia di Friel, che è un must per chi inizia a pedalare e vuole farlo con un certo metodo, un po' più specifico ma relativamente facile e decisamente completo
https://www.amazon.it/bibbia-dellall...FJ979DNY6851FY
Piccolo inciso: ho provato a vedere in rete il libro di Friel che già mi aveva attirato.... mi sono imbattuto sul sito che ho consultato (iBS)in una sola e unica recensione che recita così: "300 pagine di bla, bla, bla, il libro non affronta mai le metodologie d'allenamento nello specifico, si perde nella spiegazione di termini e metodologie psicologiche che a conti fatti servono a poco, insomma se cercate un libro che ti spieghi come aumentare potenza, forza e resistenza, (se non nello specifico almeno a grandi linee) non è quello che fa per voi."

È solo un mitomane invasato o questo libro non rende ciò che promette dalla copertina?
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Vecchio 20-08-2017, 09:40:09   #43
Nirone77
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Nirone77 Nirone77 Nirone77 Nirone77 Nirone77 Nirone77 Nirone77 Nirone77 Nirone77 Nirone77 Nirone77
Dipende dall'approccio. Certo se ti compri il libro sperando di svegliarti nelle gambe di Chiappucci stai fresco.
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Vecchio 20-08-2017, 15:12:03   #44
Shinkansen
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Originalmente inviato da davidenegro Visualizza messaggio
Io l'ho detto che sono solo un novellino: pedalo da fine giugno più o meno... ho percorso poco più di 600 km fino ad oggi.
La metodica dell’allenamento, dell’alimentazione o del peso è un elemento medio/avanzato che molti cicloamatori non toccano mai nel corso della loro carriera sportiva. Conosco persone che non si sono mai curare di cosa mangiare prima di un’uscita, non hanno mai fatto una ripetuta o se ne fregano del peso e vanno discretamente. Non sono dei fenomeni, ma si divertono, perché per loro l’importante è divertirsi.
Questo deve essere l’approccio iniziale del cicloamatore, come diceva @peppe59: divertirsi. Sperimentare, allungare i percorsi, aumentare le difficoltà e tornare a casa soddisfatti. E se ci piace aumentiamo le nostre capacità.
Gli elementi alimentazione e allenamento intervengono in un secondo momento quando il cicloamatore si accorge di aver raggiunto il suo massimo e vuole migliorare. O semplicemente si accorge di avere un’alimentazione sbagliata che lo manda in crisi una volta su tre o arriva a casa tutte le volte molto stanco. O semplicemente perché vuole darsi una regolata. Ci sta tutto.
Se in mancanza di un allenamento strutturato un cicloamatore, che non fa gare o ne fa pochissime durante l’anno solo per il gusto di mettersi alla prova, non si perde molto, un nodo da approfondire è l’alimentazione, non tanto per essere tiratissimi, ma quanto per avere una conoscenza di base a) del proprio organismo b) degli alimenti che ci permettano di arrivate a casa soddisfatti. Il ciclismo è uno sport di resistenza e quanto più correttamente mangiamo prima, durante e dopo meglio sarà per noi.
Anche se uno non segue tabelle di allenamento è quasi sicuro che prima o poi farà giri da 120/150 e oltre chilometri e conoscere le basi dell’alimentazione è, a mio parere, importante.
Per rispondere alla tua seconda domanda @davidenegro, dal semplice divertirsi all’allenamento più esasperato c’è un’infinità di soluzioni che il cicloamatore può adottare per vivere al meglio il suo sport.
In parole povere: nessuno ti obbliga a seguire tabelle, come nessuno ti obbliga a mangiare riso bollito prima di un’uscita. Sta a te valutare come vuoi vivere lo sport.
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Vecchio 20-08-2017, 15:19:39   #45
Motubuntu
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Motubuntu LuminosoMotubuntu LuminosoMotubuntu LuminosoMotubuntu LuminosoMotubuntu LuminosoMotubuntu LuminosoMotubuntu Luminoso
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Io mi chiedo: c'è una via di mezzo?
Certo, la via di mezzo c'è sempre e sta a te trovarla. Seguire le tabelle di allenamento di un professionista è praticamente impossibile, io non mi andrei certo a fare 200 km in bici prima o dopo di una lunga giornata di lavoro ...
Per quanto riguarda l'alimentazione invece mi sembra già più fattibile.
In ogni caso il ciclismo non deve essere visto come un "lavoro full-time", altrimenti c'è il rischio di voler mollare poco dopo la prima fase di entusiasmo ...
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Vecchio 20-08-2017, 15:49:46   #46
Illupo6969
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Illupo6969 Distinto
Questa discussione e i quesiti posti da davide sono buona parte dei quesiti che mi pongo.
Mi piace e mi piacerebbe se le risposte che verranno aggiunte qui possano aiutare a costruire un piccolo bignami del ciclo amatore che ha voglia di migliorarsi ma col tempo che ha è con la voglia di divertirsi.
Nel mo piccolo posso confermare che accumulare un po di km sia un buon inizio; io ho cominciato ad aprile di quest'anno è ad oggi ho fatto circa 1800 km cominciando anche a fare qualche bella salita (izoard e lombarda). Confermo che con il passare dei km accumulati sto imparando a conoscermi meglio e a gestire meglio le mie uscite.
Ho sicuramente dei grossi gap sull'alimentazione pre uscita....
Vi seguo con estremo interesse....
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Vecchio 20-08-2017, 16:50:29   #47
Lightwave
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Lightwave SplendidoLightwave SplendidoLightwave SplendidoLightwave SplendidoLightwave SplendidoLightwave SplendidoLightwave SplendidoLightwave SplendidoLightwave SplendidoLightwave SplendidoLightwave Splendido
Alimentazione direi fondamentale, mi accorgo questa settimana che sono uscito tutti i giorni eccetto giovedì e sempre per giri impegnativi (per me). A colazione ho mangiato di più di quello che ero (sono) abituato, ho aumentato i cibi proteici che nella mia dieta difettano e, complice sicuramente il periodo di ferie che concede molto più tempo per il recupero, non sono mai arrivato a casa con la nausea per la bici Anche le gambe non le sento dure pur non avendomi risparmiato le salite (corte ma) impegnative, questa settimana alla fine ho macinato 630km e più di 9000 dsl, io che non ho di certo l'abitudine a tutte queste uscite ravvicinate

Mi sto facendo anch'io un po' di cultura sul forum, onestamente era un aspetto che avevo sempre ignorato quello dell'alimentazione
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Vecchio 20-08-2017, 17:07:49   #48
davidenegro
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davidenegro Luminosodavidenegro Luminosodavidenegro Luminosodavidenegro Luminosodavidenegro Luminosodavidenegro Luminoso
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La metodica dell’allenamento, dell’alimentazione o del peso è un elemento medio/avanzato che molti cicloamatori non toccano mai nel corso della loro carriera sportiva. Conosco persone che non si sono mai curare di cosa mangiare prima di un’uscita, non hanno mai fatto una ripetuta o se ne fregano del peso e vanno discretamente. Non sono dei fenomeni, ma si divertono, perché per loro l’importante è divertirsi.
Questo deve essere l’approccio iniziale del cicloamatore, come diceva @peppe59: divertirsi. Sperimentare, allungare i percorsi, aumentare le difficoltà e tornare a casa soddisfatti. E se ci piace aumentiamo le nostre capacità.
Gli elementi alimentazione e allenamento intervengono in un secondo momento quando il cicloamatore si accorge di aver raggiunto il suo massimo e vuole migliorare. O semplicemente si accorge di avere un’alimentazione sbagliata che lo manda in crisi una volta su tre o arriva a casa tutte le volte molto stanco. O semplicemente perché vuole darsi una regolata. Ci sta tutto.
Se in mancanza di un allenamento strutturato un cicloamatore, che non fa gare o ne fa pochissime durante l’anno solo per il gusto di mettersi alla prova, non si perde molto, un nodo da approfondire è l’alimentazione, non tanto per essere tiratissimi, ma quanto per avere una conoscenza di base a) del proprio organismo b) degli alimenti che ci permettano di arrivate a casa soddisfatti. Il ciclismo è uno sport di resistenza e quanto più correttamente mangiamo prima, durante e dopo meglio sarà per noi.
Anche se uno non segue tabelle di allenamento è quasi sicuro che prima o poi farà giri da 120/150 e oltre chilometri e conoscere le basi dell’alimentazione è, a mio parere, importante.
Per rispondere alla tua seconda domanda @davidenegro, dal semplice divertirsi all’allenamento più esasperato c’è un’infinità di soluzioni che il cicloamatore può adottare per vivere al meglio il suo sport.
In parole povere: nessuno ti obbliga a seguire tabelle, come nessuno ti obbliga a mangiare riso bollito prima di un’uscita. Sta a te valutare come vuoi vivere lo sport.
Grazie nella risposta davvero. E come si acquisiscono queste nozioni di base sull'alimentazione? È utile leggere un libro sull'argomento? Quale testo potrebbe essere utile?
Sfogliando ho trovato questo ad esempio https://www.amazon.it/Alimentazione-...6PSWF50NHZKVD9

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